GAS: da Chiuppano al denim internazionale, una storia che riparte

Tre lettere, un doppio arcobaleno e una storia che parte da Chiuppano, in provincia di Vicenza. GAS appartiene alla stagione in cui il denim italiano ha costruito un’identità internazionale: non soltanto pantaloni da lavoro trasformati in abbigliamento quotidiano, ma un modo di vestire e comunicare legato alla cultura giovanile.

Il percorso del marchio non è però una linea retta. Comprende il progetto di Claudio Grotto, la nascita del brand nel 1984, l’espansione oltre l’Italia, la visibilità nel motociclismo, una crisi societaria e il rilancio attraverso una nuova impresa. Per arrivare al presente bisogna distinguere queste fasi, senza congelare GAS negli anni della sua prima affermazione.

Prima del marchio: Claudio Grotto e il negozio di famiglia

Le origini imprenditoriali precedono la data che compare oggi accanto al nome GAS. Nelle interviste Claudio Grotto fa risalire l’avvio dell’attività ai primi anni Settanta, nell’area di Chiuppano. Il punto di partenza è il commercio familiare, fra tessuti e abbigliamento, e l’attenzione per il modo in cui i giovani desiderano vestirsi.

Nel racconto del fondatore, la musica e i cambiamenti della cultura giovanile hanno un ruolo importante: ciò che si vede nelle capitali internazionali non trova sempre un equivalente nell’offerta locale. Il passaggio dalla vendita alla realizzazione di capi nasce da questa distanza fra domanda e disponibilità, non da un progetto di lusso tradizionale.

È una testimonianza personale, utile per comprendere l’intenzione del progetto. Non va trasformata in una cronaca verificata di ogni singolo episodio del laboratorio. Il dato da tenere fermo è la distinzione fra l’avventura imprenditoriale avviata prima e il successivo lancio del marchio.

1984: nasce GAS

Il 1984 è l’anno di riferimento del brand. La storia aziendale e le interviste di Grotto lo collegano alla registrazione del marchio e all’avvio delle collezioni GAS. Non contraddice quindi l’attività precedente: racconta una tappa diversa.

La sigla viene spiegata dal marchio come acronimo di Grotto Abbigliamento Sportivo. Tre parole che definiscono il progetto e, nello stesso tempo, una denominazione breve, energica e facilmente riconoscibile anche fuori dall’Italia. Il riferimento allo sportswear riguarda il territorio del casual; non significa che tutti gli articoli siano attrezzatura tecnica per lo sport.

Il jeans diventa il centro dell’identità. Attorno al denim si costruiscono collezioni, vestibilità e una comunicazione capaci di parlare a un pubblico giovane senza dipendere dal linguaggio della sartoria formale. Il prodotto quotidiano diventa così il veicolo principale del marchio.

Il doppio arcobaleno: il simbolo e il racconto del fondatore

Al nome si affianca successivamente il doppio arcobaleno. La sua origine è raccontata da Grotto come un’esperienza durante un viaggio in Sudafrica: dopo un temporale, la visione di due arcobaleni diventa lo spunto per un segno capace di esprimere energia e positività.

È una storia di ispirazione del logo, non un’indicazione geografica sulla produzione. Il racconto aziendale non offre una data precisa da assegnare automaticamente alla nascita del simbolo, né è necessario trasformarlo in una descrizione scientifica del luogo. Ciò che conta per la storia visiva di GAS è l’associazione fra nome, movimento e segno grafico.

Il doppio arcobaleno permette al marchio di essere riconoscibile anche senza scrivere per esteso la propria origine. Come accade spesso nel denim, etichette, piccoli ricami e applicazioni diventano parte della memoria del prodotto.

Dal jeans al guardaroba casual

Il denim resta il punto di partenza, ma il progetto si estende verso un guardaroba più ampio. Maglieria, T-shirt, felpe, camicie e capispalla permettono di costruire una proposta intorno al jeans, mentre calzature e accessori ne ampliano il raggio commerciale.

La ricerca su lavaggi e vestibilità ha una funzione centrale: lo stesso tessuto può assumere caratteri molto diversi attraverso colore, rigidità, trattamento e proporzione. È in questa capacità di variare un prodotto riconoscibile che si comprende il legame di GAS con il jeans, più che in una generica nostalgia degli anni Ottanta.

Questa storia non equivale però a una composizione unica. Un capo in denim, una sneaker e uno stivaletto richiedono informazioni proprie; le lavorazioni di una capsule non possono essere attribuite a ogni prodotto del marchio.

Chiuppano e l’apertura internazionale

Chiuppano rimane un riferimento del percorso industriale. Lo dimostra anche il progetto di salvataggio del 2022, che comprende lo storico immobile e dichiara l’intenzione di mantenere l’attività nel luogo d’origine. Le ricostruzioni del nuovo corso continuano a indicare la sede operativa nel Vicentino, affiancata da una presenza commerciale a Milano.

Parallelamente GAS si sviluppa fuori dall’Italia. Un caso significativo è l’India, dove il percorso comprende partner e formule distributive differenti. Un’intervista a Grotto del 2013 descrive il rapporto con Reliance Brands come accordo di master franchising; le cronache del 2014 lo collegano all’espansione dei negozi, mentre nel 2015 viene riportato un progetto di joint venture.

È più preciso raccontare questa evoluzione che assegnare a tutte le sue fasi la stessa data o lo stesso contratto. L’internazionalizzazione è fatta di accordi, filiali, negozi e mercati locali, non di un unico numero di punti vendita da ripetere come se fosse sempre attuale.

Still life editoriale generato con IA per mem39, ispirato a stivaletti e calzature GAS del catalogo, in un ambiente contemporaneo immaginario.
Immagine editoriale generata con IA per mem39 a partire da riferimenti di catalogo. Non è una campagna ufficiale o una fotografia d’archivio.

Honda: una lunga stagione nel paddock

Il motociclismo è uno dei capitoli più riconoscibili della comunicazione GAS. Le ricostruzioni dell’epoca collocano l’avvicinamento alle corse nel 1996 e la sponsorizzazione del team Repsol Honda dal 1998. All’inizio di questo percorso la classe regina è ancora la 500: chiamare indistintamente MotoGP ogni stagione sarebbe una semplificazione retroattiva.

Il rapporto porta il marchio nell’abbigliamento del team e dello staff, con proposte co-branded e versioni replica. Nel 2012 viene annunciato un rinnovo biennale e presentato il nuovo guardaroba per il campionato 2013, sviluppato con il contributo del designer Aldo Drudi. È un lavoro sull’immagine e sull’abbigliamento della squadra, da distinguere dalle protezioni utilizzate in gara.

La collaborazione non va descritta come ancora attuale con Repsol Honda. Il 29 gennaio 2017 Motorsport.com riporta il passaggio del team a Pull&Bear dopo diciannove stagioni con GAS. Il legame storico con piloti e paddock rimane parte del patrimonio del brand, ma non prova una sponsorizzazione in corso o un’approvazione dei prodotti oggi presenti in catalogo.

2022: la crisi di Grotto e il passaggio alla nuova impresa

La crescita del marchio non lo mette al riparo dalle difficoltà finanziarie. Nel 2022 la vicenda di Grotto passa attraverso il concordato preventivo e una procedura competitiva per il complesso aziendale. È importante raccontare il perimetro dell’operazione, anziché riassumerla semplicemente come l’acquisto di tutte le azioni della vecchia società.

Il 9 maggio 2022 Pambianconews e BeBeez riportano l’aggiudicazione a Milano 1984, il veicolo guidato da Andrea Citterio e affiancato da Bordin Holding. Il perimetro descritto comprende il marchio GAS, il complesso aziendale, gli immobili strumentali e il personale dipendente. Le ricostruzioni successive collocano il rilancio operativo nel giugno 2022.

La nuova società assume poi il nome GAS Milano 1984. Nell’autunno dello stesso anno viene reso noto anche il coinvolgimento di Alpha Square nel progetto. Sono tappe di una riorganizzazione, non la fondazione di un marchio privo di legami con il GAS precedente.

L’intenzione dichiarata è preservare il valore del nome e delle competenze, ricostruendo le condizioni per operare. La presenza di un nuovo investitore non elimina da sola tutte le difficoltà: risultati raggiunti, obiettivi e piani futuri vanno letti separatamente.

2024: ritorno a Pitti e nuova collaborazione con Pramac

Nel febbraio 2024 Rino Castiglione viene presentato come presidente e amministratore delegato del nuovo corso. Il rilancio lavora sul prodotto, sull’organizzazione, sui canali digitali e sull’identità visiva. Nel giugno dello stesso anno GAS torna a Pitti Uomo, alla 106ª edizione, presentando la primavera-estate 2025 sotto la guida creativa di Gregoria Carmagnini.

Il 2024 segna anche un ritorno nel motociclismo, questa volta con un partner diverso da Honda. La collaborazione con Prima Pramac Racing viene presentata il 28 febbraio in Bahrain, nel contesto del team allora legato a Ducati. Comprende una proposta teamwear e una travel-line urbana, e si inserisce nel progetto GAS Sport.

È un capitolo nuovo, non la prosecuzione senza interruzioni del vecchio contratto Repsol Honda. La comunicazione ufficiale GAS descrive la collaborazione con Pramac, ma le caratteristiche dichiarate per i capi dedicati non si trasferiscono automaticamente alle normali calzature casual.

Quarant’anni, archivio e collezioni del 2025

Nel novembre 2024 il marchio celebra il quarantesimo anniversario con l’evento Time Machine a Milano. La ricorrenza conferma il 1984 come riferimento della sua storia, pur riconoscendo le origini imprenditoriali precedenti.

Il recupero dell’archivio prosegue nelle collezioni successive. Per la primavera-estate 2025 il marchio presenta We Are Rainbow Makers e descrive Denim Archive come una capsule di sei pezzi interamente Made in Italy ispirati al proprio patrimonio. Il riferimento produttivo appartiene a quella capsule: non è una dichiarazione applicabile a tutte le linee GAS.

Nel gennaio 2025 Castiglione descrive a Pitti una nuova fase di crescita e un’attenzione alla Generazione Z. Sono indicazioni sulla strategia del momento, non risultati economici da considerare automaticamente conseguiti. Anche il ritorno a un EBITDA positivo, riportato per l’esercizio 2023, non coincide da solo con utile netto o pareggio definitivo di ogni attività.

2026: Bordin al 70% e un altro passaggio di governance

Il racconto non si ferma alla squadra manageriale del 2024. Nel maggio 2026 Alpha Square annuncia il perfezionamento della propria uscita. FashionNetwork e altre testate riportano che Andrew Bordin, attraverso Bordin Holding, sale al 70% del capitale e assume la presidenza di GAS Milano 1984.

Si tratta di una maggioranza, non del 100% della società. Nello stesso periodo Romolo D’Orazio viene indicato come general manager e vengono annunciati programmi di rafforzamento della distribuzione e ampliamento delle categorie. I piani di nuove aperture e partnership restano progetti finché non ne viene documentata la realizzazione.

Un esempio concreto è l’accordo annunciato da Gimel il 29 giugno 2026 per GAS Kids: licenza quinquennale, con opzione di rinnovo, prevista dall’autunno-inverno 2027-28 e anticipata da una capsule primavera-estate 2027 coordinata dall’art director Tony Ranalli. Alla data di questo approfondimento si tratta di stagioni future. L’accordo non permette di attribuire a Gimel prodotti bambino già presenti nel catalogo o qualsiasi categoria di calzature.

Le calzature GAS nel catalogo mem39

La collezione GAS di mem39 permette di esplorare il lato calzaturiero del marchio. Per questo approfondimento abbiamo considerato sei articoli adulti, distinguendo le informazioni delle schede dall’eredità del denim.

I due stivaletti donna REIK NBX, nelle versioni marrone e nero, sono descritti con elastici laterali, dettagli a contrasto e logo. La costruzione offre uno spunto di styling vicino allo stivaletto Chelsea, ma non costituisce una dichiarazione di impermeabilità o un’indicazione di pellame.

La SAMMY NBX uomo marrone è una calzatura allacciata con dettagli neri e plantare removibile. La PARKA NBK uomo è indicata in scheda come beige, con contrasti marroni e plantare removibile: la denominazione del colore resta quella del catalogo, da confrontare con la fotografia originale perché la percezione delle tonalità può variare.

La LEONARD LTX donna bianca presenta lacci e dettagli oro. Lo scarponcino JONATHAN NBX uomo nero è invece descritto con lacci, dettagli a contrasto e plantare removibile. Il plantare removibile è dichiarato per i tre articoli uomo qui citati: non lo estendiamo alle altre schede, né lo trasformiamo in una promessa ortopedica.

Tutte e sei le schede considerate riportano 30% poliestere e 70% poliuretano, con origine Cina. Non le presentiamo quindi come scarpe in pelle, nabuk o camoscio sulla base dell’aspetto o delle sigle commerciali. Le percentuali non specificano da sole la composizione di ogni componente; non aggiungiamo neppure certificazioni o qualifiche non dichiarate.

“Sportiva” è la classificazione commerciale di alcune schede, non una prova di idoneità a corsa, trekking o motociclismo. Allo stesso modo, suole visivamente marcate e silhouette da scarponcino non dimostrano protezione, impermeabilità o prestazioni antiscivolo certificate. Taglie e disponibilità vanno verificate nella singola scheda al momento della scelta.

Immagine editoriale generata con IA per mem39 con modello adulto e scarponcini ispirati al riferimento GAS JONATHAN NBX; abbigliamento generico di styling.
Scena immaginaria generata con IA per mem39. L’abbigliamento serve allo styling e non rappresenta ulteriori prodotti GAS verificati; le calzature non sono presentate come attrezzatura tecnica.

Come portare il suo linguaggio casual nel presente

Il legame con il denim offre un punto di partenza semplice per gli abbinamenti. Una sneaker bassa può accompagnare un jeans diritto, mentre uno stivaletto può dialogare con un pantalone dalla gamba pulita che lasci visibile la calzatura. Sono proposte di styling, non indicazioni di vestibilità garantita.

Per un insieme più essenziale si può riprendere uno dei colori della scarpa nel resto del look e limitare la presenza di altri loghi. Un dettaglio oro, un contrasto nero o una tonalità marrone diventano così accenti, senza dover ricostruire un’intera divisa o un outfit d’epoca.

La storia GAS resta riconoscibile anche senza nostalgia letterale: radici vicentine, centralità del jeans, apertura internazionale e capacità di ripartire con assetti differenti. Conoscere il percorso aiuta a leggere il marchio; conoscere la singola scheda aiuta a scegliere il prodotto.

Fonti e nota editoriale

Ricostruzione aggiornata alle informazioni disponibili il 29 ottobre 2026, basata sugli estratti pubblici delle fonti indicate, non su una consultazione integrale degli archivi o dei contratti societari. Per le caratteristiche delle calzature sono state utilizzate le schede mem39, senza modificarne le descrizioni.

Copertina e due immagini nel testo sono elaborazioni editoriali generate con intelligenza artificiale per mem39, ispirate alle fotografie dei prodotti. Non sono campagne ufficiali, fotografie d’archivio, ricostruzioni storiche o testimonianze di approvazione da parte di piloti e squadre. Possono presentare differenze nei dettagli: per l’acquisto fanno riferimento le fotografie originali e le informazioni della singola scheda prodotto.

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